Login automatico da terminale

linux_mint_terminal

Se volete avviare il pc in maniera testuale (o avete tra le mani un server) per alleggerire il carico su ram e processore e volete il login automatico (e l’avvio del sistema grafico entrando nel vostro DE o WM preferito, gnome o fluxbox che sia) potete usare queste poche righe:

modificate il file /etc/init (da utente root con sudo o su):

nano /etc/init/tty1.conf

cambiando l’ultima in riga in :

exec /bin/login -f NOMEUTENTE < /dev/tty1 > /dev/tty1 2>&1

(nomeutente è il nome con cui volete fare il login)

ora avete il login automatico (il vostro utente si logga senza doverlo inserire) ma senza l’avvio del gestore grafico (solo del terminale per capirci, potrebbe essere sufficiente per un server ad esempio)

per avviare automaticamente Kde o Openbox o quello che preferite basta cambiare il file (/home/nomeutente/.bashrc) :

nano ~/.bashrc

aggiungendo in fondo al testo le righe:

if [ $(tty) == "/dev/tty1" ]; then
startx
fi

se per caso ci fossero problemi una delle cause piu comuni è la mancaza del file coreutils: installatelo col vostro solito comando (sudo o su + apt-get install coreutils)

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Fluxbox Menu nella Barra

fluxbox-input

Rispondo alla domanda di un lettore (che ringrazio perchè ci segue): Mattia90

Ci chiede se è possibile (e come fare se lo è) aggiungere il menu delle applicazioni nella barra di fluxbox.

Certo, in Gnu/linux tutto è possibile, l’ unico limite è la nostra fantasia!

La configurazione di base si trova nella vostra cartella home:

/home/vostronome/.fluxbox/.init

apritela con un editor (leafpad, geany, vim…) e spostatevi nella riga :

session.screen0.toolbar.tools

aggiungete nella posizione che desiderate appaia l’icona del menu (come primo oggetto se lo volete in prima posizione o come secondo se lo volete in seconda posizione etc etc)

Senzanome

RootMenu

Senzanome

dovrebbe diventare qualcosa tipo:

session.screen0.toolbar.tools: RootMenu, workspacename, iconbar, systemtray, clock

Riavviate fluxbox o riconfiguratelo (guardate nel menu principale) et voila’ !

 

Pannelli e Docks (ancora!)

Per completare la nostra scrivania usiamo solitamente una o più barre che contengono gli strumenti di uso quotidiano (il menu, la systemtray, ora e data, l’elenco delle finestre aperte, i lanciatori…):

xtehl

Di queste applicazioni, utili e necessarie, ne troviamo di tutti i tipi, dalle più complete e pesanti alle più minimali e leggere a seconda delle nostre esigenze.

Un breve elenco che ne raggruppa le più in uso può essere questo:

xfce2-5806ec9f3df78cbc28aa61d0

  1. gnome-panel
  2. xfce4-panel
  3. lxpanel
  4. razorqt-panel (ancora per poco nei repo debian-stable)
  5. kicker (main panel di Kde)
  6. matchbox-panel

il gruppo delle leggerissime invece è questo:

79efde673301bf851e8a286f1367f3b6_medium

  1. perlpanel
  2. ltpanel
  3. hpanel
  4. valapanel
  5. fspanel
  6. fbpanel
  7. bmpanel2
  8. polybar
  9. tint2

Per quanto riguarda le docks (pannelli simil OSX):

cairo-dock-2-2

  1. cairo-dock
  2. wbar
  3. simdock
  4. awn
  5. plank
  6. docky

 

Ancora una volta ricordiamo quanto è importante sperimentare e provare sulla propria pelle cosa ritenere più opportuno, aggiungiamo in linea di massima che i pannelli più completi si integrano alla perfezione coi DE di appartenenza ma possono essere usati in tutte le occasioni (con qualsiasi WM leggero) e che allo stesso tempo anche in XFCE abbiamo l’opportunità di testare tint2 !!!

Nuovi file managers

es-file-explorer-interface

↑ la veste grafica di ES File Explorer per Android ↑

25 e più File Managers per Linux

Come abbiamo già detto per muoversi tra i documenti e le cartelle possiamo utilizzare dei programmi chiamati File Managers (gestori di documenti) che a seconda delle necessità possono essere più o meno semplici, accattivanti graficamente, completi nelle funzioni o specifici per l’uno e l’altro DE (vedi post precedente).

Il modo più facile per passare tra le cartelle è la riga di comando: apriamo il terminale ed automaticamente ci troviamo dentro alla cartella /home, con cd (change directory) possiamo cambiarla (cd /home/nome-utente/Foto/Vacanza2018/ ci porta nelle foto dell’ultimo viaggio) e con ls otteniamo la lista di tutto quanto è contenuto (nell’esempio sopra avremmo l’elenco dei NOMI delle foto)

mc-panels

↑ Midnight Commander, un FM da terminale ↑

Un pelino sopra al terminale puro ci sono i FM basati su terminale, su VIM o su EMACS (ad es. VIFM, Double Commander, Midnight Commander MC, Worker, File Runner, Ranger, LFM, MUCommander, …) che restano molto leggeri, poco ingombranti e non consuma praticamente nulla di Ram

krusader

↑ Krusader coi suoi due pannelli ↑

Ancora pochissimo più su abbiamo quegli strumenti con grafica davvero minimale (e consumi ridottissimi):Emelfm2, Double Commander, Gnome Commander, Gentoo FM, Tux Commander, Krusader… da usarsi su macchina di recupero, server con il server X installato dove la leggerezza è fondamentale ma si può avere un minimo di aspetto (spartano ma) gradevole.

Arriviamo ai gestori grafici veri e propri che si dividono in due categorie: quelli legatissimi al proprio Desktop Environment (se installati su altro DE si portano dietro un sacco di librerie e peso) e quelli più leggeri e (quasi) universali.

dolphin-kde

↑ Dolphin il FM di KDE ↑

Nella prima categoria abbiamo in assoluto Dolphin (il migliore tra tutti ma proprio per questo anche il più pesante, da usarsi preferibilmente solo con KDE) e Nautilus (più leggero e meno ingombrante ma legato alle librerie GTK e a Gnome). Volendo fare i pignoli anche Nemo, Deepin FM, Caja, Pantheon FM, Polo e Liri FM necessitano di specifiche dipendenze legati alle proprie scrivanie, ma in quantità minore e con minore peso…

b1570

↑ Rox-filer e il suo tema di icone particolari ↑

L’altra categoria è quella dei FM grafici completamente indipendenti (o praticamente tali, con peso di installazione minimale) quali Rox-Filer, XFE, Jfile Processor, SpaceFM, PcmanFM (la versione in Qt è leggermente più pesante) e Thunar (tra tutti i leggeri è di sicuro il migliore anche se legato a Xfce si porta dietro pochissima roba ed è davvero veloce), Sempre in questa categoria ci sono anche QTfm, Konqueror (un FM a due pannelli più pesante studiato per l’uso con KDE) e SunFlower (un FM a due pannelli altamente customizzabile).

Due le novità: NNN FM e Clex FM , altri due FM da terminale

file_panel

Come al solito il consiglio è quello di sperimentare e trovare da soli lo strumento più comodo e che vi si addice, non esite il migliore in assoluto ma quello che più si avvicina ai  nostri bisogni !

 

Ancora sui Desktop Environment

Ad ogni novità ritorniamo su uno dei nostri argomenti preferiti, l’aspetto del desktop e la gestione dell’immagine. Nel tempo abbiamo fatto sondaggi e combattuto vere e proprie battaglie morali in difesa dell’uno o dell’altro DE.

Perchè nell’era dell’immagine, apparire è sostanziale. Almeno cosi vogliono che sia  ma ci piace pensare che gli utonti come noi studino la sostanza tanto quanto l’apparenza…

Gnome e KDE rimangono al vertice di ogni classifica, mentre CDE, Gnustep, EDE, UDE e Metisse, nonostante gli sviluppi  restano legati troppo all’ieri.

Lxqt lanciatissimo verso un futuro di sicuro successo trascina le librerie QT in auge, Mate, Lxde e Xfce mantengono saldi i timoni e traghettano i tradizionalisti ( e quelli che vivono nel ricordo di Gnome2) da un passato brillante ad un presente forte.

Enlightenment che ha sempre giocato un ruolo marginale in realtà continua a macinare e conquistare ipotetiche yards (ed estimatori)  verso la meta finale e fin qui nulla di nuovo… quindi?

Vogliamo parlare del successo dei DE “minori” che stanno spopolando e rimpiazzando nelle macchine dei millennians (e non solo li) la preistoria con il futuro della cybernetica.

Pantheon, Moksha, Deepin, Cinnamon, Budgie e Trinity sono il materiale sperimentale che innova e rinnova l’aspetto delle nostre macchine. Tutti devono qualcosina ai loro predecessori (discorso che vale per i forks che poi hanno creato una rotta loro quanto per le nuove creature che però nascono sulla scia e le orme dei giganti di ieri)

Dei fantastici 6 analizziamo presente e futuro con un voto che si basa sia sulla fiducia nelle intenzioni che sull’analisi di quanto possiamo constatare a piene mani.

1. Pantheon

Pantheon-Elementary-OS

Scritto in Vala e GTK3 ricorda l’aspetto dei MAC e piace proprio per questo, è stato lanciato con Elementary OS e ne segue il successo.

Completo e semplice da usare ha dei propri programmi per ogni necessità: Gala come window manager, Pantheon Files come file manager, Scratch come editor di testi.

VOTO 8,5

2. Moksha

moksha.png

Nato come vero e proprio fork di E17, è il gestore ufficiale della scrivania di Bodhi Linux e vuole coniugare  al meglio l’aspetto di Enlightenment con le librerie GTK3. E’ leggero e performante anche sul trashware: voci dicono si possa usare con solo 128mb di ram!

VOTO 9

deepin.png

3. Deepin

E’ sia il nome della distribuzione che quello del DE di default del sistema. Elegante e simile a Pantheon almeno nella scelta di accostarsi all’aspetto simil-MAC, è da usarsi su macchine recenti per le richieste (due giga di ram sono un buon compromesso per non rallentare il proprio lavoro)

VOTO 8,5

4. Cinnamon

Cinnamon_1.png

Nato come fork di Gnome3 ma con l’aspetto più rassicurante di Gnome2 è una delle due scelte ufficiali della distro Linux Mint (in cima per molto  tempo alla classifica di Distrowatch tra le più usate).

Nato dalla mente di Clement Lefebvre, gode di molti privilegi tra cui un file manager (Nemo), Muffin come WM e molti componenti speciali studiati ad hoc che furono il motivo di separazione dal progetto originale Gnome.

VOTO 9

5. Budgie

budgie.jpeg

Anche questi studia ed usa le librerie GTK3 e segue gli sviluppi di Gnome Shell molto da vicino ma se ne discosta per la virata verso la semplicità, è stato creato e coccolato dal Team di Solus OS (in origine Evolve OS).

Vuole essere più minimalista, semplice ed efficace del progetto originario ed in realtà è davvero da provare.

VOTO 9

6. Trinity (TDE)

 

trinity.png

Nato come fork di KDE 3.5 ha un nutrito gruppo di estimatori ed utilizzatori che lo seguono adoranti per come è riuscito a rimanere fedele al progetto iniziale e per il ricordo dei tempi che furono: con il motore delle nuove librerie sotto al cofano ha creato un’unione intrigante, semplice e davvero leggera tra quel che fu e quel che verrà, con requisiti minimi alla portata di qualsiasi macchina raccolta nel bidone.

VOTO 9,5

Concludiamo ricordando che come al solito consigliamo di provare e sperimentare con le vostre mani, i nostri voti sono solo un invito alla discussione!

 

HardInfo e soci

Per conoscere informazioni sulla nostra macchina, sul sistema che ci gira o sui consumi di ram, del processore o di swap possiamo avvalerci di utilities fantastiche, tra cui in primis  hardinfo

hardinfo

Tra tutti i concorrenti papabili, questo è lo strumento con la migliore grafica e quello che da maggiori risposte in ambito del sistema, ma è meno completo se si parla dell’analisi dell’ hardware. Voto 8.5

Il secondo in classifica è SysInfo

sysinfo.png

Ottimo anche per l’aspetto e per la velocità di risposta e di analisi, un po meno accurato del primo nell’analisi del sistema e dell’hardware, Voto 8.0

Al terzo posto si piazza LSHW, dei tre è quello che fornisce maggiori risposte è il più completo da questo punto di vista, ma è il meno amichevole graficamente anche se lo scarichiamo con l’interfaccia gtk. Voto 8.0

lshw-gtk_3

Naturalmente essendo utenti del sistema del pinguino (o bsd-lovers) non ci spaventa il terminale e devo quindi citare per dovere di cronaca tutti i comandi che posssono rimpiazzare quanto sopra:

lscpu: mostra consumi della cpu

lshw: lista il nostro hardware

lspci: lista le periferiche pci

lsscsi: lista le periferiche scsi

lsusb: lista le periferiche usb

df: mostra l’uso e lo spazio occupato nel nostro hard disk

fdisk: mostra le partizioni ( e ce le fa modificare)

mount: mostra (e monta/smonta) periferiche e partizioni

free: mostra la ram in uso

hdparm: mostra i dischi sata

 

CrunchBang

637296-crunchbang

Se usate openbox e siete dei nostalgici di Crunchbang ma non abbastanza da formattare il disco e reinstallare BunsenLabs o CB++ la cosa più semplice, allora, è “clonare” l’aspetto del sistema leggero più amato della storia del Pinguino.

Per farlo basta scaricare due files (e forse un terzo: lo sfondo, se lo volete) e configurare il tutto con obconf e lxappearance.

crunchbang

ecco i link:

1. waldorf gtk+openbox theme

2. tema icone 

se volete ecco un altro link, per un tema leggero adatto a una conky che si avvicini all’aspetto dell’originale.

Scaricare il tutto, scompattare con xarchiver, file-roller o squeeze (o da riga di comando con tar o p7zip) e spostare i files del tema waldorf nella cartella .themes, mettete invece il tema per icone simplygrey  in .icons, se avete scelto il tema di conky scompattatelo e mettete anche quello nella vostra home col nome .conkyrc.

Usate Lxappearance e Obconf per selezionare i nuovi temi … e godetevi lo spettacolo!