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  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 10:04 il 17 May 2020 Permalink | Rispondi  

    Kanotix 

    Oltre ai Canederli e gli Spatzle i tedeschi quando si impegnano riescono anche in ambito informatico (ahimè! 🙂 ) e l’hacker Jorg “Kano” Schirottke  con il suo lavoro ne è la prova…

    1024px-Kanotix-hellfire

    Nel 2003 il progetto parte come semplice modifica di Knoppix a cui voleva aggiungere degli scripts di utilità (ad esempio voleva rendere semplice l’installazione su disco rigido), nel 2006 esce la prima versione stabile di Kanotix dopo due “preview” dell’anno precedente.

    Il logo e mascotte è un pesce d’acqua profonda (orribile e spaventoso ma innocuo per l’uomo, visto le dimensioni ridottissime, al massimo 16 cm nella versione “gigante”) dal nome inglese di fangtooth (della famiglia delle Anoplogastridae )

    800px-Anoplogaster_cornuta_2

     

    In realtà il percorso parte in salita visto l’abbandono del team di produzione di Stefan Hollmann poi fondatore di Sidux per discordanti idee su quale versione di Debian mantenere alla base (Stabile per Kano, Sid o Unstable per Hollman).

    Ma rimboccatosi le maniche da alla luce “Thorhammer” (Debian 4 Etch) nel 2007, “Excalibur” (Debian 5 Lenny) nel 2010, Hellfire (Debian 6 Squeeze in sviluppo dal 2011 al 2012), Dragonfire nel 2012  ( Debian 7 Wheezy in sviluppo fino al 2014), Spitfire nel 2014 (Debian 9 Stretch), Steelfire nel  2017 (Debian 8 Jessie) e Silverfire nel 2019 (Debian 10 Buster).

    L’idea è semplice, Kano vuole portare all’utente medio Debian nella sua completezza ma aggiungendo la semplicità nell’installazione e nella configurazione con tools e scripts preparati ad hoc. La scelta ricade fin dall’inizio sul gestore KDE (kde3 fino al 2010, poi kde4 e Plasma nelle successive uscite) affiancato in un secondo tempo da Lxde per le macchine piu vecchie.

    kanotix

    Qua il link per scaricare le ultime versioni

    kanotix1

    e qua per le precedenti

    kanotix2

    Tra le derivate di Debian è sicuramente una delle prime scelte da tenere nelle pennine USB, completa, veloce ed altamente personalizzabile è un’ottima alternativa a Knoppix

     
  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 8:46 il 10 May 2020 Permalink | Rispondi  

    Web Browser per KDE 

    linux_kde_wallpaper_by_toukanlab-d6u64ku.png-400x225

    Quali sono i browsers che possono essere installati nativamente in kde?

    A parte firefox (sempre raccomandato, ma proprio per questo ne parlo in fondo) ne segnalo alcuni (in realtà penso sia una lista piuttosto aggiornata e completa, ma tutto ruota intorno all’idea che abbiamo di “browser nativo” quindi lascio spazio ad integrazioni possibili) pratici e veloci.

    Sono competitors molto positivi, ma dal mio punto di vista nessuno è completo (alcuni ad esempio arrancano nei siti che chiedono l’abilitazione di javascript, non riescono ad aprire pagine pesanti come i netgames o i siti con alto indice di richiesta di  sicurezza) quindi li indico semplicemente in ordine alfabetico.

    Sono tutti da provare e possono essere usati nella vita quotidiana (anche se potreste avere problemi con youtube o gmail ad esempio) e tutti meritano un voto da 7/10 (sette su dieci) ma li consiglio come secondi programmi, senza disinstallare il browser principale.

    Arora

    molto leggero (il più piccolo tra quelli grafici) si basa sul motore webkit (lo stesso di chrome)

    arora

    Dooble

    Veloce quel tanto che basta per farsi notare, si integra perfettamente con QT5

    Dooble-006

    Falkon

    Noto prima come Qupzilla, usa il motore di chrome ed è la prima scelta per chi usa KDE ed in particolare OpenMandriva, visto che ha rimpiazzato Konqueror

    falkon

    Konqueror

    Da KDE2 a KDE4 il pilastro dei sistemi basati sulle librerie QT, oggi mandato in pensione.

    Konqueror-4.2

    Otter

    Usa anch’esso il motore di chrome ma cerca di riprodurre l’aspetto di Opera (fino alla versione 12, quella “classica” per capirsi)

    otter

    QTWeb

    veloce e sicuro, è disponibile anche per MacOSX

    QtWeb-small

    QuteBrowser

    A prevalenza testuale (ma mostra immagini e video) è alla richiesta di fondi per lo sviluppo, progetto interessante.

    qutebrowser-002

    Rekonq

    Ha rimpiazzato konqueror in molte distribuzioni, è altamente configurabile e usa webkit, è stato sostituito da Falkon.

    Rekonq

    In ultimo due parole su quello che consiglio sempre come prima scelta (nonostante nel tempo molti abbiano tentato di rimpiazzarlo) e che è uno dei baluardi del software libero, firefox: personalizzabile, configurabile, alleggeribile ed appesantibile a piacere a seconda del vostro pc, ha a disposizione migliaia di addons, scripts, langpacks, temi e features. Può essere tutto quello che volete e si integra alla perfezione anche su KDE.

    Si porta dietro qualche libreria, ma una volta installato è meglio degli attrezzi da scasso del miglior ladro: apre tutto quel che è in rete…  Provate tutto il resto e tenetevelo sul desktop come secondo navigatore, perchè firefox è il principale sistema di navigazione nel mondo…

     
  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 14:25 il 3 April 2020 Permalink | Rispondi  

    Trisquel e WindowMaker 

    Come da titolo torno a parlare della distro usata nel pc di casa, Trisquel (uno dei pochi sistemi completamente liberi proposti e spinti dalla FSF) insieme con il window manager più leggero che conosca (e quello che uso quotidianamente) tra i tradizionali (o stacking wm).

    Senzanome

    WindowmMaker oltre ad essere uno dei più leggeri e semplici wm, è anche molto accattivante e con un po di pratica diventa davvero tutto quello che vogliamo, anche se originariamente è nato per riprodurre l’aspetto di NextStep. Fa parte di Gnustep e di gnustep-livecde wmaker-live.

    Per riconfigurare wmaker basta fare doppio click sul pulsante in alto a destra

    Wmaker-0.80.2

    si aprirà il menu contestuale delle preferenze. il Tab o (“linguetta”) indicato è quello relativo all’ aspetto puro e semplice, dove modificare i colori, gli sfondi delle icone e il resto…Why-dont-you-use-Wmaker-for-better-desktop-performance-Windowmaker_colour_preferences

     

     
  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 14:07 il 23 October 2019 Permalink | Rispondi  

    Elive 

    elive3.0

    Tra le tante distribuzioni per desktop ce ne sono alcuni adatte anche ai vecchi pc, di queste qualcuna è anche gradevole all’aspetto, altre sono scattanti. Elive è veloce come un razzo, bella e accattivante con l’ultima versione di enlightenment che gestisce la scrivania ma è molto di più, sotto il motore c’è debian (nel caso di elive 3.0 c’è wheezy) completamente adattata e personalizzata con repositories propri e pacchetti ricompilati anche per il multimediale.

    Se non avete mai provato  e19 o e22 non si può spiegare a voce, piu in basso vi allego il link di un filmato, ma non basta dovete provarla (almeno in live): schermi multipli gestiti automaticamente, cambio di sfondi a tempo, ombre, luci e la dock stile mac osx onnipresente.

    e-5a182c468ecba4.62258835x800

    Un po un mini macintosh molto più reattivo e adatto a macchine anche con solo 512mb di ram (come la mia in prova), fa funzionare office, firefox, chromium, vlc, gimp e tanto altro come se si stesse usando una macchina più recente…

    Solitamente consiglio di provare, stavolta ve lo chiedo di persona, date una possibilità ad un sistema che vi cambierà il modo di vedere il vostro computer…

    elive

    video elive in azione

     
  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 19:51 il 9 October 2019 Permalink | Rispondi  

    Ricordi 

    Qualche anno fa…

     

    Senzanome

    Ricordi di quando sembrava un successo stampare un calendario personalizzato… 🙂

    Con questo tema potete riportare l’aspetto di windows95 (e 98) sul vostro pc in pochi passaggi, in elenco trovate i window managers supportati direttamente (ma ad esempio icewm ha già l’aspetto di win95, non gli serve un tema addizionale, mentre per fluxbox o openbox ne trovate su box-look).

    Dalla pagina principale di chicago95 basta scaricare il file col tasto verde “clone or download” e inserire i vari oggetti nella vostra cartella home: in .themes ci mettete i files .gtk, in .fonts i caratteri, in .icons il tema delle icone e poi selezionate il tutto da lxappearance o lo definite a manina in .gtkrc2.0

     
  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 9:03 il 23 September 2019 Permalink | Rispondi  

    Trinity Desktop (KDE3) 

    tde3

    Per i nostalgici di qualche anno fa e dei desktop semplici degli anni 2002/2007 risorge come un’araba fenice dalle ceneri del buon Kde3 il non abbastanza noto Trinity Desktop , gestore leggero (il più leggero in circolazione, visto le minime richieste hardware: PIII 128ram e 6Gb HD, 1024×768 di risoluzione) e dal sapore nostalgico: per capirci era l’aspetto di slax 5 e 6, slackware 10, kubuntu fino all’8.04, debian fino alla 5 “Lenny”, ma anche Opensuse, Mandriva (fino alla 2008.1, se non ricordo male), knoppix fino alla 5…

    tde-logo

    Tutti siamo passati di li e ora poterlo rivedere sulla scrivania riporta indietro nel tempo… una sensazione che vale riprovare…

    Per testare quanto detto esistono dei livecd (cosi non toccate l’HD) che funzionano benissimo, tutti testati da me a parte ALT Linux: i piu leggeri sono slax-trinity e Q4OS che però essendo molto essenzialisti, necessitano di manina pesante se volete usarli come sistema per il lavoro di ogni giorno, dalla loro però hanno un riconoscimento hardware superiore (base: debian+nonfree)… anche le schede wifi rtl8723be sono riconosciute al volo e si installano velocemente sull’ostile HP G4. Le versioni Ubuntu (fino alla 16.04) e PcLinux sono più complete, praticamente avete un sistema già pronto all’uso quotidiano, però sono più pesanti (si parla comunque di limitazioni quasi impercettibili per i pc moderni), diciamo che con 4GB di ram si sente poco la differenza ma le immagini iso da scaricare lievitano un po’.

    Discorso a parte per la splendida ed ottima Exe-Gnu/Linux, derivata di Devuan veloce come un siluro e completa, ma che non ha per scelta i driver proprietari (le schede rtl ad esempio non vengono riconosciute).

    Una volta installato il sistema di vostra scelta, sempre che non abbiate optato per l’installazione a manina dei pacchetti sulla vostra distribuzione del cuore, tramite i repositories dedicati, l’aspetto finale è più o meno questo:

    Senzanome

    Soddisfatti??? 🙂

     

     
  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 4:15 il 23 April 2019 Permalink | Rispondi  

    Calamares 

    CalamaresManjaro

    calamares in azione su manjaro

    Calamares è il nuovo installer in python indipendente da ogni distribuzione che mira a diventare quello  universalmente utilizzato ed ufficiale in tutti i sistemi gnu/linux e *bsd.

    CalamaresSABAYON

    calamares all’opera su sabayon

    Semplices da usare richiede solo le librerie QT e python, è personalizzabile ed adattabile a tutti gli scopi, usa un proprio sistema di partizionatura dei dischi.
    Appoggiato direttamente da alcuni sistemi riceve contributi da molte associazioni e distro ma è indipendente e sviluppato da un Team interno

    Potete provare calamares su:

     

    sito ufficiale: https://calamares.io/

     
  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 15:46 il 21 February 2019 Permalink | Rispondi  

    Condivisione di Files e Cartelle 

    Nei sistemi Gnu/Linux abbiamo 3 principali mezzi per la condivisione in rete di documenti: samba, nfs e ftp

    il primo e’ richiesto in reti con pc misti Linux/Bsd/ e Windows, il secondo è piu’ prettamente rivolto verso le macchine linux, il terzo è universale ma serve per scaricare i files da una macchina all’altra (non propriamente condividerli).

    Samba ha la propria configurazione nel documento /etc/samba/smb.conf che ha una struttura semplice e chiara:

    è diviso in tre sezioni [global] [homes] [printers]

    global regola il server, homes si occupa della condivisione delle cartelle personali (home) e printers indica le stampanti di rete

    di default linux permette agli utenti di impostare la propria home come cartella personale navigabile solo da essi stessi, vietata agli altri perchè senza cambiare le impostazioni ogni utente aggiunto possa lavorare in rete come se fosse davanti al proprio pc

    nonostante ci siano sempre piu stampanti che naturalmente girano in rete, ancora oggi printers è usato per condividere la stampante connessa fisicamente al server con tutti i clients.

    condividere una cartella:

    [prova]

    path = /mnt/samba/prova

    browseable = yes

    valid users = uno, due

    in questo caso mettiamo a disposizione la cartella prova agli utenti uno e due

    gli altri possano vederla, se fosse stata non browseable sarebbe rimasta invisibile a tutti tranne gli specificati

    per aggiungere un utente a samba basta scrivere da terminale smbpasswd -a nuovoutente e impostare la password che gli permette di navigare in rete

    esistono molti strumenti per la configurazione di samba, ma a mio parere complicano le cose, una volta presa confidenza con smb.conf è tutto li, basta poco…

    NFS fa montare agli utenti in rete le cartelle come se fossero nella propria macchina, è piu leggero ma non è aperto alle macchine windows

    funziona creando un server e i clients

    il server necessita dell’installazione di nfs-kernel-server

    tutta la configurazione è in /etc/exports :

    cartella/condivisa ip.server (opzioni)

    quindi se scriviamo:

    /mnt/nfs/prova 192.168.1.200 (ro)

    in questo caso mettiamo a  disposizione la cartella prova contenuta nel server con ip 192.168.1.200 ma solo in lettura, nessuna può modificarla (ro=read only)

    /mnt/nfs/prova 192.168.1.200 (rw)

    in questo caso la stessa cartella divente riscrivibile da tutti (rw= read and write)

    per mettere subito a disposizione i documenti senza dover riaccendere il pc basta dare il comando

    systemctl restart nfs-kernel-server

     

    da lato client bisogna installare nfs-common e poi creare una certella per il montaggio:

    mkdir -p /mnt/nfs/montaggio

    dove caricare col comando:

    mount 192.168.1.200:/mnt/nfs/prova /mnt/nfs/montaggio

    per il montaggio automatico all’avvio del pc basta modifcare /etc/fstab :

    192.168.1.200:/mnt/nfs/prova /mnt/nfs/montaggio   nfs   rw,user,auto   0   0

    FTP per creare un server ftp nella propria macchina da cui scaricare i files è sufficiente installare il pacchetto vsftpd e riavviare il servizio:

    /etc/init.d/vsftpd restart

    gia cosi, senza configurare nulla,  da qualsiasi altra macchina in rete possiamo connetterci al server:

    ftp indirizzo.ip

    ftp 192.168.1.200

    ci verra chiesto di loggarci ma con anonymous e senza password possiamo gia navigare tra i files del server

    tutta la configurazione risiede nel documento: /etc/vsftpd.conf, semplice e comprensibile anche qui la mia scelta è l’uso della manina (la configurazione tramite strumenti di terze parti complica le cose)

     

     
  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 16:39 il 20 December 2018 Permalink | Rispondi  

    natale

     
  • massimiliano luccini (massi76, creppolo) 11:20 il 19 December 2018 Permalink | Rispondi  

    Linux su Pentium M (non pae) 

    Pentiummn

    Per poter usare un sistema Gnu/Linux su  vecchi pc non pae (è la caratteristica dei Pentium Pro e successivi di utilizzare più di 4gb di ram nelle macchine a 32bit) come i Pentium classe “M” (o anche precedenti) possiamo:

    1. usare debian o slackware (anche le ultime edizioni supportano le macchine non pae)
    2. usare ubuntu e derivate con la forzatura –force-pae (sconsigliato per i problemi che può dare in fase di riconoscimento hardware dei dispositivi)
    3. usare la vecchia versione di xubuntu 12.04 (ancora aggiornabile, per poco)
    4. usare edizioni vecchie di qualunque sistema (con kernel precedente al 3.2 o anno di rilascio precedente al 2012 dovremmo andare sul sicuro), altamente sconsigliato per l’impossibilità di aggiornamenti anche critici e indispensabili

    se non siete in grado di installare  slackware 14.2 o debian 9 (al momento le più recenti) potete chiedere aiuto qua in forma di messaggio (pulsante “leave a comment” in fondo a questa discussione) o di email privata (massimilianoluccini@alice.it)

    Xubuntu-Precise-Pangolin_1.jpg

    altrimenti potete ripiegare su xubuntu 12.04, la scelta più veloce e indolore: di tutti i sistemi provati è l’unico che coniuga aggiornamenti, riconoscimento, semplicità di installazione.

    se volete un sistema ancora più leggero è disponibile GreenPUP Linux, basato su Puppy Linux, estremamente reattivo e semplice da usare, adatto a tutti

    schermata

    logoGP.png

     
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