GreenPup 3.0

logoGP

E’ uscito il nostro GreenPUP Linux 3.0, un sistema operativo in italiano utilizzabile su macchine PAE e non PAE  open source, liberamente modificabile e ridistribuibile. E’ derivato da Puppy Linux di B. Kauler, precisamente da puppy precise 5.7.1. Leggero e veloce e’ adatto anche a vecchi pc poco performanti, gia’ su un notebook con processore pentium M (non-pae) a 800mhz e un banco di ram da 256mb gira molto bene. Vari programmi non presenti nella distro originale sono stati aggiunti (chromium-browser, opera browser, zsnes, libreoffice 5.2, sweet home 3D, flashplayer, skype,hplip, tanti giochi e temi per icone).

schermata

Assolutamente da provare !

Ecco il link per il download:

greenpup 3.0

E per la home del sito:

greenpup home

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Puppy Linux su usb da iso

puppy-linux

Voglio suggerire un trucco ai tanti amici che utilizzano Puppy Linux per poter installare su usb una versione differente da quello in uso (cosa non fattibile tramite i tools originali). Perchè? Per poter testare una nuova uscita senza dover masterizzare un cd, ad esempio. O per mettere su usb un puplet particolare restando con la propria scelta nell’HD.

Ho trovato in giro alcune guide che non hanno funzionato, la mia è testata tramite una decina di pc differenti con 4 diverse versioni in live e una decina tra puplets e uscite ufficiali da installare su chiavetta e con 8 usb diverse (6 chiavette e due vecchi HD), in particolare ho provato:

live: artful 32/64; precise 7.5.1 32; dpup wheezy 32; wary 5.5 32.

messo su usb: artful, wary, precise, dpup wheezy, racy, greenpup 1 e 2, luci, lupu, puppy 4.1, puppy 4.2, puppy 4.3.1, tahr 6.0.2 32, xenialpup

Ha sempre funzionato, in tutti gli incroci fatti.

Puppy_Linux_Xenialpup_7.5_CE.jpg

l’iter da seguire:

  1. avviare la live o la frugal o l’installata che avete su pc,
  2. scaricare l’ISO che preferite
  3. aprire l’iso tramite click del mouse (ci pensa il file manager)
  4. copiare tutti i files della ISO nella pennina (formattata come volete, fat o ext)
  5. copiare con nome “syslinux.cfg” il file che si chiama “isolinux.cfg” MANTENENDO anche l’originale, per farlo basta aprire il file con il text editor che preferite e fare “salva con nome”
  6. non modificate il file (altre guide lo chiedono, in particolare LASCIATE cosi come è il punto “append initrd=initrd.gz pmedia=cd”)
  7. installate grub4dos nel device voluto (state attenti a scegliere con cautela la pennina usb e non il vostro HD !!!
  8. riavviate da pennina e godetevi puppy nella nuova versione….

 

Senzanome

 

trisquel gnu/linux

logo.png

 

trisquel

Come dichiarato qualche giorno fa, abbiamo adottato un nuovo sistema per le nostre macchine e la novità ha portato il sorriso: una scelta azzeccata!

Leggero, stabile e sicuro si è adattato alla perfezione su ogni pc!!

Trisquel è un sistema operativo libero (vedi post precedente) basato su Ubuntu che usa una versione modificata del  kernel-libre. E’ stato creato nel 2004 in Spagna ma è stato presentato al mondo nel 2005 con Stallman come ospite d’onore della serata.I propri repositories sono purgati da ogni software proprietario o dichiaratamente non libero (in caso di dubbio viene eliminato). Nel 2008 è stata inserita dopo attenta valutazione nell’elenco delle distro riconosciute dall F.S.F.

Questo è l’elenco delle edizioni:

trisquel-logo-compact_0
2. “Robur” kernel 2.6.24 Gnome 2.22 torrent: i386 amd64
3. “Dwyn” kernel 2.6.28 Gnome 2.26 torrent: i386 amd64
3.5. “Awen” kernel 2.6.31 Gnome 2.28 torrent: i386 amd64
4. “Taranis” kernel 2.6.32 Gnome 2.30 si basa su Ubuntu 10.04 torrent: i386 amd64
4.5. “Slaine” kernel 2.6.35 Gnome 2.32 si basa su Ubuntu 10.10 torrent: i386 amd64
5. “Dagda” kernel 2.6.38 Gnome 2.32 si basa su Ubuntu 11.04 torrent: i386 amd64
5.5. “Brigantia” kernel 3.0.0 Gnome 3.2 si basa su Ubuntu 11.10 torrent: i386 amd64
6. “Toutatis” kernel 3.2 Gnome 3.4.2 si basa su Ubuntu 12.04  torrent: i386 amd64
7. “Belenos”  kernel 3.13 Gnome 3.12-fallback si basa su Ubuntu 14.04 torrent: i386 amd64

la versione 8 è in alpha development e si basa su Ubuntu 16.04

Le primissime versioni si basavano su Debian Gnu/Linux mentre dalla 2° si è passati al s.o. della Canonical, da sempre usa Gnome come gestore della scrivania.
Abrowser e Icecat sono i principali browser del sistema, due cloni di mozilla firefox mentre Midori è la scelta per le versioni Mini con Lxde come desktop.
Questo è il link del sito ufficiale e questo il link per il download della versione 8.0 alpha.

Sistemi Liberi

Stallman_2012.JPG

Il mondo Gnu/Linux è pieno di sistemi a disposizione di tutti, ce ne sono per ogni gusto: leggeri e reattivi (crunchbang++), stabili e sicuri (debian, slackware o centos), innovativi (fedora o ubuntu)o improntati ad esigenze particolari e specifiche (medibuntu, musix o geexbox).

Ma ce n’è  uno che a mio parere è più importante degli altri: non migliore per forza ma di certo da rivalutare, che lotta dove altri cedono il passo alla comodità.

E’ l’insieme delle distribuzioni completamente libere da software proprietario, lo zoccolo duro, quello che mira a creare un universo digitale perfetto creato solo da mezzi senza vincoli di proprietà.

Per capirsi: tutti conoscono firefox, di sicuro uno dei migliori (per noi l’eccellenza de facto) browser in circolazione, è perfetto (o quasi) ma non è completamente libero dato che  i marchi sono vincolati dai diritti d’autore.

Cosi le distro pure optano per cloni assoltamente indipendente (abrowser, icecat, iceweasel).

Lo stesso vale per i driver delle nostre macchine: bisogna usare solo pc che usano firmware che non necessita di driver proprietari ma capisco che chi ha tra le mani un vecchio computer che gli hanno regalato e non vuole (o non può) cambiarlo, comunque può scegliere di utilizzare in modo esclusivo programmi privi di marchi e licenze.

Gnu-and-penguin-color

Ecco perchè si deve sostenere la FSF Free Software Foundation e avvalersi di uno ( o più di uno!) di questi:

  1. blag
  2. dragora
  3. dynebolic
  4. gnewsense
  5. guixsd
  6. musix
  7. parabola
  8. pureos
  9. trisquel
  10. ututo

Quanto sopra è l’elenco ufficiale dei sistemi riconosciuti dalla FSF 

libre

Degne di nota anche se non riconosciute (almeno non ancora) sono: Devuan  (clone di Debian),  Connochaetos (derivata di Slackware leggerissima e dedicata a macchine in disuso) e FreeSlack .

Per non essere da meno delle nostre stesse parole e tanto per razzolare bene almeno quanto predichiamo, vogliamo essere i primi a dare l’esempio e abbiamo installato Trisquel (una versione personalizzata della iso minimale) su tutte le nostre macchine!

In alcuni casi abbiamo docuto ricorrere a periferiche usb perchè il materiale originario non veniva riconosciuto (il caso dei chips wireless della Intel è noto) ma non abbiamo mai incontrato problemi, ecco una schermata :

 

Senzanome

Il nostro grazie di cuore va a sviluppatori, creatori, manutentori e volontari del software libero … in primis al guru tra gli hacker, Richard Stallman  !!!

Auguri

fuochi

 

Buon Anno a tutti gli utenti di sistemi liberi, a chi ci crede e a chi usa Linux per sentito dire… a tutti un augurio sincero di 365 giorni di serenità e felicità!

Che l’anno nuovo ci liberi dal desiderio del software proprietario 🙂 !!!

 

File Managers 2018

I file managers sono programmi nati per lavorare su file e cartelle, per spostarli, rinominarli, copiarli etc etc..
Possono avere o non avere un’ interfaccia grafica e possono fornire un singolo o molteplici pannelli (di solito vengono divisi proprio in base a queste caratteristiche).
Ecco un aggiornato elenco di quelli disponibili per i sistemi Linux e Unix.

Per ognuno ho aggiunto il link alla pagina principale o al sito ufficiale o alla fonte per lo scaricamento, ho scelto di elencarli dai più completi e adatti a sistemi moderni ai più leggeri e capaci di girare anche in macchine più vecchie:

dolphin.png

1. Dolphin

2. Nautilus

3. Konqueror
4. Caja
5 Qtfm
6. Thunar
7. Marlin
8. Pcmanfm
9. Spacefm
10. Rox-filer
11. Xfe

emelfm2

A due pannelli (o più) abbiamo:

12. Krusader
13. Gnome-Commander
14. Emelfm
15. Emelfm2
16. Tux-Commander
17. Double-Commander
18. Gentoo
19. Worker
20. SunFlower
21. FdClone
22. Midnight-Commander MC
23. VIfm
24. Dired
25. File Runner
26. LFM last file manager
27. Mu-Commander
28. Ranger

Nei primi undici ci sono quelli usati di default in Kde (Dolphin e Konqueror), Gnome (Nautilus conosciuto anche come “file” in ubuntu e derivate), Mate (Caja), Xfce (Thunar) e Lxde (pcmanfm).
Tra gli altri annovero la novità SunFlower un due-pannelli da provare e MC che è l’eterno immortale, leggero e stabile da usare col solo terminale.

Se volete usare un fm che sia scattante ma allo stesso tempo abbia tutte le funzionalità consiglio caja (fork di nautilus in gnome 2) oppure spacefm.

Se usate fm a due pannelli allora la mia scelta ricade su sunflower, altamente configurabile e personalizzabile.

Inoltre anche se il nostro sistema dispone di un file manager (ad esempio se abbiamo installato xfce e ci ritroviamo thunar) nulla ci vieta di usarne un altro: basta installarlo e richiamarlo all’occorrenza o settarlo come applicazione di default per aprire le cartelle ed i files.

Ogni desktop environment ha il suo metodo per farlo ma in generale basta indicare la scelta nei file /usr/share/applications/mimeinfo.cache e ~/.local/share/applications/mimeinfo.cache cosi:

inode/directory=file-manager-scelto.desktop

ad esempio: inode/directory=pcmanfm.desktop

 

Wayland

Wayland è il successore ufficiale del server X

wayland-logo

Tutti i sistemi operativi stanno migrandovi attraverso i desktop environment che già lo usano (Gnome, Kde, Enlightenment) e in poco tempo il passaggio sarà definitivo.

wayland-dnd

Ma per ora come usarlo?

Alcune distro sono già predisposte (Ubuntu con Gnome e Kde, Fedora con Gnome o Kde, Debian con Gnome…)  in altri casi basta installare un window manager o un desktop adatto.

Alcuni dei più conosciuti? Maynard (il nativo), Sway (un tentativo di port di i3), Fireplace, Orbital, Velox (molto simile a Dwm)  e Hawaii che è divenuto un sistema a sè stante (LiriOS).

mazecompositor

Per provare anche compositori diversi: orbment, motorcar, way-cooler,  maze-compositor

Per fare chiarezza, prima delle dovute prove basta aggiungere che  Wayland è il nuovo protocollo per il server grafico successore e alternativo a XOrg sviluppato da K. Hosberg nel 2008 e supportato (e spinto) da Red Hat: e’ nato per alleggerire le operazioni, vediamo se saprà mantenere le promesse iniziali…